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Musica e yoga

Aggiornamento: 31 mag 2023

Buongiorno e ben risvegliati.


Chi frequenta le classi di Hatha Yoga alla nostra scuola, sa che spesso uso la musica, talvolta regalo pratiche in silenzio, per concentrare la propria attenzione maggiormente sui suoni del corpo.


Svariati studi scientifici hanno indagato sugli effetti della musica sul corpo umano in particolare sul cervello.

Essa è una potente fonte di nostalgia. Come si definisce la nostalgia?

Trattasi di un sentimento di attaccamento che riguarda il nostro passato per un periodo o un luogo legato ad esperienze felici e positive.

La musica è in grado di agire abbattendo gli stimoli negativi e aumenta il benessere psicologico, andando ad aumentare il nostro senso di interconnessione sociale. Per esempio ci sono canzoni legate al primo amore o ad una grande amicizia che appena le ascoltiamo ci fanno sentire nuovamente vicini a quelle persone e riemergono situazioni piacevoli.

La musica è in grado di rafforzare, ricostruire e riaffermare le connessioni con gli altri e con noi stessi.

Essa pertanto è in grado di creare una connessione temporale tra il noi di oggi ed il noi di una volta. Non è certo come accada, ma studiando risonanze, immagini del cervello e tac, si nota che le aree del cervello in cui sono custodite e codificate le grandi memorie, persino in malattie dove si presentano grandi demenze.

Le memorie musicali sono bei gioielli preziosi che il cervello custodisce gelosamente.

Ascoltare musica è come attraversare un portale che ci porta indietro a noi stessi:riconnetterci alla musica che ha significati così profondi, risulta benefico per tutti noi sia per la mente che per lo spirito.

Buona pratica a tutti!

Estratto:V. Ghizzardi

Foto:Sankalpa Semefiore

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