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Sonno e stress

Poco sonno tanto stress e il nostro cervello ne paga le conseguenze. Si tratta in verità di un circolo vizioso: quando siamo stressati la nostra mente va in sovraccarico ed è molto difficile dormire; allo stesso tempo quando dormiamo poco ci stressiamo più facilmente.

Il nostro corpo produce una serie di particolari risposte biochimiche allo stress come evidenziato in un articolo pubblicato dalla Mayo Clinic: quando noi incontriamo una probabile fonte di pericolo, come per esempio un grosso cane, il nostro ipotalamo, una piccola regione alla base del nostro cervello, manda una serie di allarmi nel nostro corpo e induce una serie di risposte biochimiche allo stress attraverso una combinazioni di stimolazioni nervose e risposte ormonali tra cui il rilascio di adrenalina e il cortisolo. L’adrenalina alza il nostro battito cardiaco e la pressione sanguigna, il cortisolo aumenta i livelli di zucchero nel sangue, migliora la capacità del cervello di utilizzare il glucosio e aumenta la disponibilità di sostanze utili per riparare dei tessuti che potrebbero essere danneggiati. Quando abbiamo un rilascio di adrenalina ce ne accorgiamo immediatamente perché le nostre pulsazioni salgono e il nostro cervello comincia ad agire, a pensare molto più rapidamente. Ma se siamo esposti in continuazione a eventi stressanti, la scienza ha dimostrato che le nostre ghiandole surrenali, quelle che producono il cortisolo e l’adrenalina, possono andare soggette ad una serie di alterazioni, come addirittura un aumento del loro volume, incrementando così la quantità di ormoni rilasciata nel sangue. Questi ormoni, attivando uno stato di grande allerta nel corpo, sono evidentemente in contrasto con il sonno. Ed è qui che si innesca il circolo vizioso: quando dormiamo troppo poco il nostro corpo innesca una serie di meccanismi per cui si innalzano i livelli di stress e ancora una volta abbiamo rilascio di sostanze che ci impediscono di riposare e dormire. Tutto questo ciclo infiammatorio ci mette tra l’altro a rischio di un invecchiamento prematuro.

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È importante quindi tenere monitorato la qualità e la quantità di ore di sonno e prestare attenzione al manifestarsi di sintomi da stress cronico come estrema a faticabilità, irritabilità, riduzione dei tempi di reazione, sbalzi d’umore, problemi sulla memoria a breve termine e sulle capacità di apprendimento. Nel momento in cui dovessimo rilevare la presenza di questi indicatori è bene porre rimedio alla situazione rivolgendosi quanto prima ad uno specialista.

Ci fermiamo per il mese di agosto per ritornare a settembre con l'inizio delle nostre attività.

Buona estate.


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