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Yoga e Tai chi

Buongiorno e ben risvegliati!


Oggi vorrei fare qualche riflessione sullo yoga ed il Taijiquan.

Premetto che ho praticato Tai chi per 3 anni,quindi non ho una gran esperienza nella disciplina.

Si sa che a volte viene considerato una specie di Yoga, in versione cinese, perché entrambi si praticano con movimenti lenti, utili ad ascoltare meglio il corpo ed averne maggiore consapevolezza; questo è il vero punto di contatto tra le due discipline: creare una sinergia tra corpo, mente e spirito.

Il divario è sul come e il perché lo Yoga e il Tai Chi Chuan raggiungono questa maggior consapevolezza.


Nello Yoga si educa il corpo con esercizi più o meno complessi con l’ausilio di tecniche di respirazione; si ottiene un benessere psicofisico e una consapevolezza profonda. Con gli esercizi si entra in uno stato meditativo, dove mente e corpo si fondono in armonia ed attraverso la pratica di anni, scopo finale dovrebbe essere la trascendenza per diventare l’Uno.

Nello Yoga vivono i concetti di energia vitale, il Prana, che passa attraverso i Chakra(vortici energetici) e percorre il corpo attraverso dei canali detti Nadi.

Vi sono esercizi in piedi ed a terra eseguiti con posizioni più o meno complicate da mantenere. 

 Come lo Yoga anche il Tai Chi Chuan pone l’obiettivo di armonizzare il corpo con la mente e renderli tutt’uno ed introduce il concetto di energia vitale che chiama Chi o Qi che scorre in canali nel corpo detti Meridiani che vengono usati anche nella digito pressione dello Shiatsu e nell’Agopuntura – che in Italia può essere esercitata solo da un medico.

Vi sono vari stili di Taijiquan: lo Yang , il Chen, il Wu e tanti altri.

Come si può notare, lo spunto di partenza dello Yoga e del Tai Chi Chuan sono simili, è diverso il come trovare l’unione tra corpo mente e spirito e cosa farne. L’attivazione muscolare e la distensione nello Yoga è differente dal rilassamento del Tai Chi, che focalizza l’attenzione sul baricentro (Dan Tien) rilassa i tessuti che per gravità scaricano il peso e poggiano saldamente la struttura a terra.

Al contrario dello Yoga, non vi sono esercizi a terra perché dai piedi deve risalire nel corpo una forza che genera un movimento; da questo movimento nasce la definizione del Tai Chi Chuan: la boxe del supremo movimento. La capacità di difendersi ed attaccare contemporaneamente, avere un corpo elastico e forte. Per ottenere queste abilità ci vuole un buon insegnante e anni di pratica costante e il corpo diventerà sempre più vigoroso e coordinato.

Nel Taijiquan come nello Yoga, corpo e mente devono creare una forte relazione e si può raggiunge una abilità meditativa di alto livello, ma non è la trascendenza spirituale il fine ultimo. Nel Tai Chi si cerca un efficacia di azione sul piano materiale anche se diverse scuole ed insegnanti hanno virato il Tai Chi Chuan ad una ginnastica dolce con forti valenze meditative orientali Taoiste e Zen, tralasciando l’origine marziale di quest’arte.  

Yoga e Tai Chi Chuan hanno un’origine antica e la loro pratica porta indubbi benefici fisici e mentali.

Se, nonostante la bella spiegazione del Tai chi,ancora optate per l'Hatha Yoga ed io ci spero con tutto il cuore 😉, vi aspettiamo in palestra oggi pomeriggio giovedì dalle 18:15 alle 19:30.

NAMASTE


Estratto:Pietro Papisca Roma

Foto:Scuola Cormano


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